Παρασκευή 21 Σεπτεμβρίου 2018

In Grecia una gigantesca ragnatela ricopre l’intera spiaggia

Αποτέλεσμα εικόνας για ARAHNI AITOLIKO

Una ragnatela gigante ha coperto quasi interamente la spiaggia di Aitoliko, in Grecia. I fili tessuti dai ragni si estendono per circa 300 metri

Asia Angaroni, 21 settembre 2018  

Non solo mare, divertimento, aperitivi, feste sulla spiaggia, relax sotto l’ombrellone o accarezzati dal sole. In Grecia la natura regala anche fenomeni meravigliosi. Con l’arrivo della stagione dell’amore i ragni Tetragnatha che vivono vicino alla laguna di Aitoliko, nella Grecia occidentale, si sono accoppiati e hanno formato ragnatele sulla spiaggia. Le immagini sono incredibili.

Uno spettacolo della natura

A differenza degli anni passati, la fitta rete di ragnatele è molto più estesa e copre almeno 300 metri del lido. Un vero incubo per gli aracnofobi, come testimonia un video pubblicato su YouTube da Giannis Giannakopoulos che mostra la spiaggia letteralmente invasa.

Si tratta di un fenomeno è stagionale, ma di rado si verifica con quest’intensità. I Tetragnatha hanno corpi allungati ed elastici e costruiscono grossi nidi per l’accoppiamento. Tra loro esistono anche specie tanto piccole e leggere da potersi spostare nell’acqua a una velocità nettamente maggior rispetto al loro movimento sulla terraferma. Come spiega la biologa molecolare Maria Chatzaki l’incredibile aumento delle zanzare, dovuto al riscaldamento climatico, ha portato a condizioni perfette per un’esplosione della popolazione dei ragni che se ne nutrono.
  
L’esperta, inoltre, ha assicurato che gli aracnidi non sono una minaccia per gli esseri umani.

“Questi ragni non sono pericolosi per l’uomo e non causano alcun danno”, ha messo in chiaro la biologa. Quindi ha spiegato: “Stanno solo approfittando di queste condizioni come se stessero facendo una grande festa. Si accoppiano, si riproducono e creano un’intera nuova generazione”. Secondo la studiosa il fenomeno delle fitte ragnatele si sarebbe verificato nella stessa regione già nella caldissima estate del 2003. I ragni sarebbero presto morti e le ragnatele sarebbero scomparse naturalmente, lasciando la vegetazione intatta.


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