Παρασκευή 17 Νοεμβρίου 2017

Grecia: Corte Conti Ue, salvataggi non erano ben strutturati

Hanno aiutato riforme, ma non Paese a tornare sui mercati

Αποτέλεσμα εικόνας για crisi greca

BRUXELLES - I programmi Ue di risanamento economico della Grecia hanno fornito stabilità finanziaria nel breve periodo e hanno reso possibile alcuni passi in avanti in materia di riforme, ma hanno contribuito solo in misura limitata alla ripresa della Grecia e, a metà del 2017, non erano riusciti a ripristinare la capacità del Paese di finanziarsi sui mercati. Lo afferma in un rapporto la Corte dei conti europea.

16 novembre 2017

Il primo programma per la Grecia, nel 2010, ammontava a 110 miliardi di euro, e i due successivi a 172,6 miliardi di euro (2012) e 86 miliardi di euro (2015). L'obiettivo era ridare stabilità economica, coprendo il fabbisogno in cambio di riforme strutturali di ampia portata, evitando in tal modo il "contagio" degli altri paesi dell'area dell'euro. "Questi programmi hanno promosso le riforme e hanno impedito il default della Grecia. Ma la capacità del paese di finanziarsi integralmente sui mercati finanziari rimane problematica", ha detto Baudilio Tomé Muguruza, responsabile del rapporto. In sostanza, la Corte accusa la Commissione di non aver inserito i programmi in una strategia più ampia per la Grecia, e di averli fondati su ipotesi macroeconomiche "scarsamente giustificate".


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