Τρίτη 2 Μαΐου 2017

Dimitrios: il mistero della nave abbandonata sulle coste della Grecia

Dimitrios: il mistero della nave abbandonata sulle coste della Grecia

Era una nave mercantile ma poco si sa della sua storia e delle ragioni che l'hanno portata all'abbandono. Contrabbando? Ammunitamento? Ecco le ipotesi.

Dimitrios. Un nome che a molti abitanti del luogo potrebbe far venire la pelle d’oca. Siamo in Grecia, sulla costa meridionale del Peloponneso. E la Dimitrios non è altro che una nave abbandonata famosa per la sua singolare posizione lungo una suggestiva spiaggia sabbiosa nei pressi di Gythio. Per arrivarci, è sufficiente lasciare la propria auto lungo la strada e inoltrarsi attraverso i boschi che digradano verso il mare. La presenza umana, da quelle parti, è un optional.

La nave, in precedenza, si chiamava Klintholm, lo stesso nome di un villaggio sperduto lungo il litorale danese. Quale sia la connessione tra i due luoghi è assolutamente ignota. E’ un’imbarcazione da carico lunga 67 metri e pesante 965 tonnellate. Venne fabbricata nel 1950 e apparteneva agli armatori Fratelli Molari e agli armatori Matsinou. Ad oggi, però, la Dimitrios giace arenata sulla spiaggia di Valtaki nella regione della Laconia, a pochi chilometri dall’antica Sparta. Quando vi giunse, era il dal 23 dicembre del 1981. Il perchè vi giunse, invece, resta, a tutt’oggi, un mistero degno delle più singolari congetture.

Le molte (e incerte) teorie sulla Dimitrios

La storia della Dimitrios è totalmente immersa nella nebbia. A conti fatti, non si ha alcuna certezza né dell’uso che ne venne realmente fatto né della ragione del suo abbandono. Secondo una teoria avvallata da buona parte degli abitanti del luogo, la nave era utilizzata per il contrabbando di sigarette che si consumava fra la Turchia e l’Italia. Il mezzo venne poi sequestrato dalle autorità portuali di Gythio. E, infine, volutamente abbandonato sulla spiaggia di Valtaki, a 5 chilometri dalla porto stesso. La Dimitrios, infine, subì un violento incendio doloso mirato a coprire l’uso illegale che ne era stato fatto sino a poco prima.

Certo, la storia del relitto dato alle fiamme è credibile, possibile e, per certi versi, anche affacinante. Ma se fosse vero, comporterebbe un consapevole coinvolgimento delle autorità portuali greche che si sarebbero mosse, non proprio legalmente, per insabbiare il reale utilizzo della nave. Senza contare che la Dimitrios se ne sta, senza alcuna apparente spiegazione, in riva a una spiaggia da ormai 35 anni.

Nel suo libro intitolato I relitti nei mari della Grecia, il vice ammiraglio Christos Ntounis ci narra una storia diversa. Secondo il militare infatti, l’imbarcazione dovette effettuare un attracco d’emergenza a Gythio, il 4 dicembre del 1980, a causa di una brutta malattia che aveva colpito il Capitano. Dopo l’attracco però, emersero alcuni problemi economici, problemi ai motori nonché con le compagnie di assicurazione e con vari istituti di credito. L’equipaggio, perciò, venne brutalmente licenziato.

Il triste epilogo della Dimitrios

La nave restò ormeggiata a Gythio fino al giugno del 1981. In quell’anno, venne dichiarata pericolosa a causa delle cime ormai usurate e dalle molteplici infiltrazioni d’acqua nello scafo.

Le autorità portuali, perciò, chiesero di spostarla lontano dal porto, ma i proprietari non diedero alcuna risposta. Il 9 novembre del 1981, alle 12.30, la nave fu arbitrariamente strappata dall’attracco del porto e traghettata a quasi 4 chilometri dal porto di Gythio. Qui, venne temporaneamente ancorata. Ma il violento inverno ne strappò nuovamente gli ormeggi. E il l 23 dicembre del 1981, la Dimitrios si spiaggiava a Valtaki. E da lì, nessuno l’ha mai più mossa…

Foto: Emanuela Crosetti



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