Παρασκευή, 6 Ιουλίου 2018

Morti nella Grande Guerra, un cimitero dimenticato in Grecia: in Italia nessuno se ne cura

La denuncia e le proposte del lodigiano Gigi Ferrari: lì sono sepolti 41 militari lodigiani.

Morti nella Grande Guerra, un cimitero dimenticato: in Italia nessuno se ne cura

Nelle innumerevoli ricorrenze messe a punto per celebrare i cento anni trascorsi dalla prima guerra mondiale tutti si sono dimenticati del cosiddetto “Fronte macedone”, sul quale l’Italia nella seconda metà del 1916 inviò un contingente di oltre 50.000 uomini che insieme agli alleati francesi ed inglesi costituirono in Macedonia la così detta “Armata d’Oriente”, che per durata e per numero di uomini impegnati fu il più importante impegnato in territori oltrefrontiera durante la Grande Guerra.

06 07 2018

«Ancora oggi - dichiara il lodigiano Gigi Ferrari, notissimo per le decine di iniziative organizzate con gli alpini del basso Lodigiano - i macedoni raccontano l’umanità dei soldati italiani che fornirono alla popolazione, stremata da anni di guerra, cibo, cure mediche, vestiario. L’aiuto dei nostri soldati non fu negato a nessuno e la 35° Divisione divenne un punto di riferimento per tutti. Nonostante ciò, sia la stampa dell’epoca, sia nel centenario della Grande Guerra, questi nostri soldati ed in particolare i nostri caduti sono stati dimenticati».

Sono oltre 3000 i resti dei soldati italiani che riposano nel cimitero militare di Salonicco e 170 quelli sepolti nel camposanto militare di Sofia. Tra questi figurano 41 militari del Lodigiano.

Il confronto tra la zona italiana e altri settori del cimitero militare è stridente

Gigi Ferrari ha contattato “Il Cittadino” unitamente a Fabio Cotifava di Mantova. Quest’ultimo ha elaborato il sito www.frontemacedone.com, con un progetto ambizioso: la divulgazione storica, rievocativa e conservativa del patrimonio storico militare dei luoghi dove combatterono i soldati italiani nel corso della Grande Guerra, con particolare attenzione alla cura dei luoghi dove oltre 3000 di loro sono stati sepolti.

La volontà di Cotifava è anche di coinvolgere i discendenti dei caduti. A tale scopo è stato avviato un lavoro complesso, con l’estrazione dall’elenco generale degli oltre 3000 caduti dei comuni di nascita, con l’invio ai sindaci di una lettera finalizzata alla ricerca di eventuali congiunti ancora in vita.

Ogni informazione, dettaglio, approfondimento, è reperibile dal sito www.frontemacedone.com, o scrivendo una mail ad armataoriente@gmail.com, o contattando personalmente Gigi Ferrari. Il suo numero di telefono è 348.0706648.


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