Σάββατο 23 Μαΐου 2020

“Con il nostro furgoncino portiamo libri a chi, in Grecia, non ha più nulla”

Echo

Leggere, vivere, sperare. La biblioteca mobile di Echo percorre più di 60 chilometri al giorno. Si sposta da un campo profughi all’altro: Oinoftya, Elefsina, Sounio.
“Con il nostro furgone portiamo romanzi, racconti, dizionari a chi, qui in Grecia, non ha più nulla”, racconta Becka. Ha 32 anni, fa la volontaria dal 2017. “Siamo in una quindicina a collaborare con Echo. Veniamo tutti da parti del mondo diverse”.
La biblioteca mobile è nata nel 2016, quando l’Europa si trovava a fronteggiare i momenti più bui della crisi migratoria. La Grecia, come l’Italia, era tra i paesi più coinvolti: ogni giorno sbarcavano sull’isola centinaia di persone. In molti oggi sono ancora lì, abbandonati a se stessi, in attesa che qualcuno li rispedisca indietro o accolga la loro richiesta d’asilo. Secondo gli ultimi dati disponibili dell’Unhcr, la Grecia ospita più di 100mila rifugiati: 70mila sul continente e 38mila sulle isole. I primi campi sono stati costruiti nel 2015, attualmente ne esistono una trentina. Sono stati creati in zone limitrofe del paese, abbastanza lontani dalle città e dai centri abitati. Nella maggior parte dei casi, il primo ospedale disponibile è a 10 chilometri di distanza. Dovrebbero essere soluzioni temporanee, ma con il tempo questi campi sono diventati centri d’accoglienza di lunga durata: case, prigioni.
Il furgoncino dell'associazione Echo
Il furgoncino dell'associazione Echo
“Noi cerchiamo di dare a queste persone qualcosa in più rispetto ai semplici beni di prima necessità”, spiega Becka ad Huffpost. L’obiettivo è allietare le giornate infinite di chi è bloccato sull’isola e, allo stesso tempo, concedergli la possibilità di costruirsi un futuro. “Tanti ci chiedono di portare libri o dizionari per iniziare a imparare il greco o per migliorare il loro inglese”. Accogliere vuol dire anche integrare. La lingua è un buon punto di partenza.


https://www.huffingtonpost.it/entry/con-il-nostro-furgoncino-portiamo-libri-a-chi-in-grecia-non-ha-piu-nulla_it_5ec520d5c5b6e47da9ed9e26

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