Πέμπτη 15 Ιουνίου 2017

Che ne dite delle multe agli automobilisti proporzionali al reddito?

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Non è un’idea del momento, è un dato storico ed è realtà in diversi stati europei. Già praticato nei paesi anglosassoni, stranamente presente anche in Grecia, paese più mediterraneo, è da tempo in vigore in Svizzera ma soprattutto in Svezia ed in Finlandia. Quest’ultimo è il paese che la utilizza, pensate un po’, dal lontano 1921. Stiamo parlando della norma che prevede le multe automobilistiche proporzionali in base al reddito personale.

100 euro di multa ad uno che guadagna mille euro al mese posso pesare tanto, ma la stessa sanzione ad uno che guadagna 10mila euro al mese dopo pochi istanti è già dimenticata e l’infrazione può tranquillamente ripetersi, dato che la multa non “pesa” poi così tanto.

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Ed allora, è giusto applicare la progressività dell’imposta ad una sanzione amministrativa per cercare sia di punire che di scoraggiare la ripetizione del reato?

In Finlandia si ripresentano periodicamente situazioni, per noi forse inimmaginabili, che con il superamento dei limiti di velocità di 30/40 km/h vengono prodotte sanzioni anche di oltre 100mila euro, visto che i soggetti multati, in alcuni casi, sono milionari di tutto rispetto.

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Tanti soldi davvero per le casse pubbliche finlandesi, casse che anche i nostri Comuni cercano di rimpinguare proprio con la voce delle sanzioni amministrative.

In Italia, la maleducazione, il menefreghismo ed a volte l’aggressività di tante persone al volante, è tangibile, anche se spesso si obietta che i Comuni per fare cassa mettono in conto di fare sempre più multe, ideando nuovi stratagemmi, senza però investire in sicurezza per le strade.

E queste vecchie e nuove forme sanzionatorie da noi colpiscono i cittadini indistintamente allo stesso modo.

Ed allora multe in base al reddito: è giusto pagare in proporzione? Pensiamoci.


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