Τρίτη 28 Μαρτίου 2017

Migranti, l'Austria: iniziamo i ricollocamenti dei richiedenti asilo da Italia e Greci

A Bruxelles la riunione dei ministri dell'Interno Ue


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"Anche se per obbligo e non per convinzione" ha detto il ministro dell'Interno Sobotka. In mattinata, la bacchettata del commissario Ue Avramopulos ai ministri Ue: "Basta con le scuse sui ricollocamenti" 

Il ministro dell'Interno austriaco Wolfgang Sobotka ha annunciato che il suo Paese inizierà con i ricollocamenti dei richiedenti asilo da Italia e Grecia, anche se per obbligo e non per convinzione. Lo ha detto entrando al consiglio Ue. "Avviamo il processo", ha detto Sobotka, anche perché non ci sono le condizioni per avere un'estensione della deroga ai trasferimenti concessa a Vienna, e perché deve essere rispettata la decisione legale del Consiglio europeo. 

"Personalmente - ha aggiunto Sobotka - non sono d'accordo col meccanismo della redistribuzione dei richiedenti asilo, perché ritengo che costituisca un fattore di attrazione" per l'immigrazione illegale. 

Nei giorni scorsi il ministro della Difesa austriaco Hans Peter Doskozil (Spo) aveva dichiarato di essere contrario all'accoglienza di profughi dall'Italia in Austria. A settembre 2016, il governo aveva raggiunto un accordo sul cosiddetto 'provvedimento d'emergenza' che prevedeva, tra l'altro, un sostanziale stop alle richieste di asilo, respingimenti in "paesi sicuri" e fino a 2.200 soldati per controllare i propri confini. 

Avramopoulos: "Basta con le scuse sui ricollocamenti" "Basta con le scuse sui ricollocamenti. E' il momento che tutti gli Stati membri facciano ciò che devono entro fine settembre" aveva detto il commissario europeo alla Migrazione Dimitris Avramopoulos arrivando stamane alla riunione dei ministri dell'Interno Ue. La politica della 'relocation', che continua a non dare i risultati sperati, e la discussione sulla revisione del regolamento di Dublino che procede con grande difficoltà, sono i due punti più spinosi in agenda. "Due giorni dopo la dichiarazione dei leader europei a Roma - avverte Avramopoulos - è molto chiaro che se vogliamo gestire le migrazioni in modo efficace dobbiamo lavorare tutti assieme" 

In 645 attesi per domani al porto di Reggio Calabria Si tratta di 401 uomini, 52 donne e 192 minori, provenienti per lo più da paesi subsahariani. A bordo anche un morto. 

Le operazioni di primo soccorso e assistenza saranno coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria. Al momento dello sbarco i migranti saranno sottoposti alle prime cure sanitarie da parte del personale medico presente sul posto e assistiti dalle Associazioni presenti. Nell'occasione sarà allestita, a cura della Regione, la tenda per il trattamento igienico-sanitario dei migranti con patologie cutanee. I migranti saranno trasferiti secondo il piano di riparto predisposto dal Ministero dell'Interno.



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