Παρασκευή 22 Ιουλίου 2016

Grecia, varata legge elettorale: proporzionale "semplice", voto ai 17enni


Tsipras dà il diritto di voto ai 17enni e cambia (togliendo il super-premio di maggioranza) la legge elettorale greca che un bel pezzo di politica tricolore voleva prendere ad esempio per riscrivere l’Italicum. Il Parlamento di Atene ha approvato nella notte con 179 favorevoli su 300 la riforma del sistema di voto proposta dal leader di Syriza.
Le nuove norme abbassano a 17 anni l’età cui si ha diritto a depositare la scheda nelle urne, cancella il bonus di 50 seggi garantito al partito che vinceva le elezioni mentre tiene fissa la soglia del 3% per ottenere una rappresentanza in aula.

La revisione in senso molto più proporzionale della legge elettorale è stata approvata con i voti di Syriza, del partner di governo Anel e dell’Unione di Centro. Contrari tutti gli altri partiti tra cui Pasok e il centrodestra di Nea Demokratia che hanno accusato il premier di riscrivere le regole del gioco solo per garantire la propria sopravvivenza politica. Tsipras non è però riuscito a ottenere la maggioranza qualificata (200 voti) necessaria per fare entrare in vigore la riforma già dalla
prossima tornata elettorale. L’abbassamento dell’età per il diritto di voto, infatti, entrerà in vigore subito. Ma il premio di maggioranza sarà abolito solo tra due
elezioni, dando il tempo al prossimo Parlamento di abolirlo (ottenendo però almeno i due terzi dei consensi in aula).

Syriza – vincitrice delle ultime due elezioni con percentuali superiori al 30% dopo aver galleggiato per anni attorno al 4% - ha perso da qualche mese la leadership nei sondaggi a vantaggio di Nea Demokratia. E molti

osservatori leggono la mossa di Tsipras come un modo per rafforzare il peso politico della sua formazione: il voto ai 17enni dovrebbe garantire più consensi alla sinistra mentre l’addio definitivo al premio di maggioranza obbligherà in ogni caso a formare governi di coalizione.
(repubblica)

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