Πέμπτη, 3 Μαΐου 2018

GIOCHI DA TAVOLO Santorini – Architettura nell’antica Grecia

Santorini

Mare blu profondo, erba verde smeraldo, case di mattoni bianchi e cupole blu. Preparate la valigia, si va tutti nella splendida isola di Santorini!

Maurizio "Zeno2k", 2 maggio 2018

RECENSIONE

Cranio Creations distribuisce questo interessantissimo board game per due, tre o quattro persone che si annuncia come capace di rovinare amicizie di lunga data e famiglie affiatate.

I giocatori si radunano attorno all’isola di Santorini, rappresentata da una struttura rialzata in plastica e un piano in cartone rigido, e collocano a piacere i propri mastri architetti.

Qui, passo dopo passo, i novelli Callicrate muoveranno i propri operai sul tabellone, costruendo un nuovo edificio o innalzando il livello di una già presente ad ogni passo.

Scopo del gioco è quello di portare uno dei propri uomini sul tetto del terzo livello di un edificio qualsiasi: chi prima ci riesce, vince. Naturalmente gli altri giocatori non staranno a guardare e man mano che tenteranno di innalzare le proprie costruzioni, potranno anche avvicinarsi a quelle altrui e tarparne i sogni di vittoria costruendo la cupola, quarto e ultimo livello, che de facto rende inutilizzabile l’edificio e costringe a tentare con un altro.

Le regole sono poche e semplici da apprendere, ma dannatamente difficili da padroneggiare, soprattutto nell’ottica di far collimare la propria strategia con la necessità di ostacolare quella altrui.

Ogni volta che un lavoratore si muove, deve necessariamente costruire un piano in una delle caselle adiacenti a quella di arrivo. Dopo aver costruito il primo livello, potrà essere innalzato il secondo e così via. Per poter salire, però, il lavoratore deve muoversi di livello in livello, come con una scala. Scendere, invece, è molto più facile e non richiede il passaggio graduale.

GAMEPLAY

Una delle cose che colpisce molto, di Santorini, è il modo in cui le dinamiche cambino radicalmente in base al numero di giocatori. In due si tratta fondamentalmente di una diabolica partita a scacchi, in cui si cerca di rispondere a mossa con contromossa e in cui ogni giocatore può a piacere muovere uno dei due lavoratori. Tuttavia è sempre obbligatorio muoverne almeno uno e costruire. Personalmente è la modalità che preferisco.

In tre giocatori la faccenda si complica: difficilmente tutti i partecipanti si contenderanno la vittoria fino alle ultime battute; nei miei test mi è capitato infatti che ben presto uno dei tre si trovi rapidamente fuori gioco e debba necessariamente allearsi con uno degli altri due, o, quantomeno, fare una scelta su quale avversario contrastare aiutando l’altro.

Infine la modalità a 4 giocatori. La trovo un pelo troppo stretta: si gioca a squadre, due contro due, e ogni giocatore muove solo un lavoratore, seguendo le solite regole. Naturalmente vince l’intera squadra appena uno dei giocatori riesce a collocare il proprio lavoratore sul terzo livello di un palazzo.

Una variante del gioco, già presente nella scatola e suggerita ai giocatori esperti, è quella di utilizzare le carte divinità. Parliamo di 30 carte tra cui scegliere casualmente, capaci di cambiare non poco gli equilibri della partita. Grazie a queste carte, per tutta la durata della partita, i giocatori avranno “poteri” speciali che ne determinano le capacità di movimento, di costruzione e persino di vittoria. Un ottimo modo per dare un po’ di pepe in più e per modificare le interazione tra giocatori abituali.

Santorini

MATERIALI

Come accennato, l’isola di Santorini è riprodotta in modo davvero piacevole grazie al supporto di plastica rigida su cui andremo ad incastrare il piano di gioco, in cartone rigido. I livelli degli edifici sono in plastica rigida, bianca, che si incastra perfettamente pezzo su pezzo; a chiudere il tutto la cupola blu, anch’essa in plastica.

Stiamo sempre parlando di un gioco astratto per cui difficilmente avremo la sensazione di trovarci davvero nell’isola dell’Egeo, tuttavia è davvero apprezzabile la componentistica tridimensionale, dalle scogliere agli edifici, e l’isola popolata regala un colpo d’occhio davvero notevole: a mio avviso veder crescere turno dopo turno l’edilizia di Santorini è una della cose più soddisfacenti del gioco.

In dotazione anche le carte divinità, illustrare con un gusto cartoon delizioso e arricchite da icone che ne rappresentano il potere facilmente intellegibili; ottimi anche i lavoratori: sei miniature in plastica colorata che si muovono agilmente sulla plancia di gioco.

Forse l’unico difetto che sono riuscito a riscontrare di questo titolo è la lunghezza: le partite hanno una durata altamente variabile e in due può facilmente trasformarsi in una vera e propria partita a scacchi, dove la fase di pianificazione tende facilmente a dilatarsi.

Ringrazio Cranio Creations per il materiale.

NERDANDO IN BREVE

Santorini è il gioco da tavolo per 2-4 giocatori che ci porta nell’assolata isola greca in una sfida a colpi di martello e scalpello.


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