Πέμπτη 15 Μαρτίου 2018

Speciale energia: Cipro, ministro Esteri Christodoulides domani a Roma incontra Guterres e Alfano

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Nicosia, 14 mar 14:45 - (Agenzia Nova) - Il ministro degli Esteri cipriota Nicos Christodoulides incontrerà domani a Roma il segretario generale delle Nazioni Uniti Antonio Guterres a margine di una conferenza dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente (Unrwa) alla sede della Fao. 

Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa "Cyprus News Agency", Christodoulides dovrebbe inoltre incontrare nel corso della giornata anche l'omologo italiano Angelino Alfano per ribadire l'intenzione del presidente cipriota Nicos Anastasiades nel voler riavviare i negoziati sulla questione della riunificazione dell'isola. Il ministro degli Esteri di Nicosia informerà anche il segretario generale delle Nazioni Unite sul clima di tensioni apertosi nel Mediterraneo orientale con la Turchia per le sua attività nella Zona economica esclusiva (Zee) di Cipro. La stampa di Nicosia osserva che la posizione del governo cipriota rispetto alla riapertura dei negoziati rimane ancorata alla necessaria cessazioni delle "provocazioni" di Ankara, in relazione anche al blocco della nave Saipem 12000, noleggiata da Eni per esplorare il sottosuolo marino, da parte della Marina militare turca.

Una delle due navi di ExxonMobil incaricate della ricerca di idrocarburi nel blocco 10 della Zona economica esclusiva (Zee) di Cipro è partita nei giorni scorsi dalla Grecia diretta verso il porto cipriota di Limassol. Come riportato dai media ciprioti, Ocean Investigator è stato ormeggiato nel porto di Laurio, in Grecia, mentre la seconda nave, Med Surveyor, si trovava ormeggiata al largo del porto di Haifa, in Israele. Le due unità di esplorazione hanno in programma di dispiegare dei mezzi sottomarini comandati a distanza che rileveranno ulteriori letture dei fondali marini in tre località selezionate nel blocco 10. L'obiettivo è raccogliere più dati per restringere il campo sul più probabile degli obiettivi per l'estrazione di gas che ExxonMobil sta pianificando per la seconda metà dell'anno. Secondo quanto riportato dal quotidiano cipriota "Cyprus Mail", ExxonMobil perforerà due pozzi esplorativi "back-to-back" a fine estate o all'inizio dell'autunno.

La Turchia ha emesso un nuovo Navtex (servizio internazionale per l'invio di avvisi e bollettini di navigazione) al fine di impedire l'ingresso di unità navali in alcune aree dell'offshore di Cipro. Secondo quanto precisato nei giorni scorsi il portale d'informazione "Cyprus Mail", l'avviso include tratti di mare a largo delle coste occidentali, orientali e meridionali di Cipro ed è in vigore per il periodo a partire da lunedì a domenica; mentre poi sarà riattivato anche dal 22 al 29 marzo. Come annunciato nell'avviso pubblicato da Ankara, che comprende anche un blocco delle concessioni nella Zona economica esclusiva (Zee) di Nicosia, un'unità della Marina Militare turca controllerà il tratto di mare interessato. La Repubblica di Cipro ha già risposto emettendo a sua volta un Navtex nel quale viene sottolineato che le azioni di Ankara non sono autorizzate nella Zee cipriota. La stampa di Nicosia evidenzia che si tratta dell'ennesima azione da parte turca per impedire le attività di ricerca ed esplorazione degli idrocarburi nell'offshore cipriota.

Il portavoce del governo di Nicosia Prodromos Prodromou è tornato a ripetere che Cipro porterà avanti le attività energetiche nella sua Zee. "La Zona economica esclusiva è riconosciuta a livello internazionale e appartiene agli Stati, non a gruppi di individui; dal momento che c'è la volontà che ognuno tragga beneficio dalle ricchezze energetiche, in questo momento dovremmo accelerare le procedure per trovare una soluzione al problema di Cipro", ha dichiarato il portavoce chiarendo che le "intromissioni" turche nel programma energetico di Nicosia non porteranno tuttavia i risultati sperati. Il Navtex emesso da Cipro è entrato in vigore lo scorso 10 marzo e riguarda un'area di mare nel blocco 10 della Zee, dove dovrebbe avviare in questi giorni le sue attività la società statunitense ExxonMobil. Ma le due unità navali da perforazione della compagnia energetica non si sono ancora mosse verso l'offshore di Cipro.

Se non si troverà una soluzione diplomatica alle ricerche di idrocarburi al largo di Cipro, l’autoproclamata Repubblica turca di Cipro Nord (Trnc) darà il via alle sue perforazioni: lo ha dichiarato nei giorni scorsi il vicepremier e ministro degli Esteri della Trnc, Kudret Ozersay. Secondo quanto riportato dall'agenzia "Anadolu", Ozersay ha inoltre ribadito che la Trnc non consentirà a Cipro di prendere iniziative unilaterali nella attività di prospezione ed estrazione di idrocarburi. Tuttavia, ha ammonito il vicepremier della Trnc, Cipro “sta provando a replicare con altre imprese il problema sorto recentemente con l’italiana Eni”. Il riferimento è alle notizie diffuse in settimana dai media greci e greco-ciprioti sull’invio di unità della Sesta flotta degli Stati Uniti a sostegno della nave di ExxonMobil, che dovrebbe avviare nei prossimi giorni attività di prospezione al largo di Cipro. Secondo i quotidiani greci e ciprioti, il dispiegamento delle unità della Marina statunitense sarebbe volto a proteggere la nave di ExxonMobil da possibili iniziative della Trnc o della Turchia.

Secondo quanto reso noto dalla stampa turca, le unità navali Usa sarebbero invece nel Mediterraneo orientale per esercitazioni con Israele e non per proteggere le attività di Exxon Mobil a Cipro. Per la Turchia e per la Trnc, infatti, le unità della Sesta flotta degli Usa non sono state inviate nell'offshore cipriota. Dati gli ultimi sviluppi, Ozersay ha affermato che “si entrerà presto in un periodo in cui tutti capiranno che, senza il consenso del popolo turco-cipriota, non si può fare nulla nella regione”. Il 9 febbraio scorso, per tutelare quelli che ritiene i diritti della Trnc sugli idrocarburi al largo di Cipro, Ankara ha ordinato alla propria Marina militare di bloccare la nave Saipem 12000, noleggiata da Eni, mentre era in rotta verso il blocco 3 della Zona economica esclusiva (Zee) di Cipro per condurvi attività di prospezione. 

(Res)


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