Πέμπτη 6 Σεπτεμβρίου 2018

Castel dell’Ovo, nuova incredibile scoperta dai fondali: mura di epoca greca

 Αποτέλεσμα εικόνας για Castel dell’Ovo

Napoli – Nuove interessanti scoperte provengono dai fondali in corrispondenza di Castel dell’Ovo: è emerso un tratto murario databile all’incirca al VII secolo a.C. Le ricerche sono iniziate più di un anno fa e sono condotte dalla Iulm di Milano in collaborazione con la soprintendenza archeologica della città di Napoli e Marenostrum Archeoclub d’Italia.

6 settembre 2018

I ricercatori hanno portato alla luce numerose mura in tufo che dovevano servire come difesa a quello che era l’antico porto greco nei pressi dell’isolotto di Megaride. La prima scoperta importante, infatti, è stata quella dei resti di infrastrutture portuali di epoca greca della prima colonia di Palepoli.

Αποτέλεσμα εικόνας για Castel dell’Ovo, scoperta mura SETTEMBRE 2018

Così spiega a Il Mattino Filippo Avilia, archeologo e docente della Iulm di Milano: “Le mura che stiamo studiando sarebbero databili all’VII secolo a.C., e sembrerebbero confermare l’ipotesi dell’approdo nell’attuale area del Castel dell’Ovo. Siamo ancora in fase di studio e proprio come in una inchiesta poliziesca, le indagini proseguiranno proprio per cercare ulteriori prove a supporto delle nostre teorie. Tutto però ci lascerebbe supporre che stiamo investigando nella giusta direzione”.

Tutto quindi porta a pensare che lì c’era il più antico porto di Napoli e questo cambierebbe la storia della città partenopea. Intanto a settembre ripartiranno le ricerche mentre si annuncia che presto queste strutture potranno essere visibili a tutti, con percorsi ad hoc anche per i diversamente abili.

Infatti il geologo Rosario Santanastasio di Marenostrum afferma: “Stiamo pensando proprio a tutti. Il nostro obiettivo è di rendere fruibili questi percorsi anche perché darebbe la possibilità a tutti di andare a vedere da vicino il mondo sommerso a pochi passi da noi. Tutto sommato siamo a pochi metri sotto il livello dell’acqua e questo consente a tutti di seguirci in immersione, in maniera affascinante e totalmente sicura”.


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