Παρασκευή 11 Νοεμβρίου 2016

Grexit scongiurata. E la crisi?

16183505870_060900f167_b_grexit
In 3 sorsi – In un momento in cui l’Europa è in discussione sotto più aspetti, torna nell’agenda di settembre il terzo piano di aiuti alla Grecia. Alle pesanti sollecitazioni dell’Unione europea al rispetto dei patti e alle rassicurazioni di Atene, si aggiungono le considerazioni e i consigli del Fondo monetario internazionale. Intanto Alexis Tsipras può aggiungere nell’elenco degli “alleati” la Francia.

1. QUANTE “ANIME” POSSIEDE L’EUROPA ? – Lo scorso 9 settembre si è svolto a Bratislava (Slovacchia)la riunione dell’Eurogruppo e quella, informale di 2 giorni, dello Economic and Financial Affairs Council(ECOFIN). Tra i vari temi si è discusso del terzo programma di aiuti alla Grecia. L’Eurogruppo è stato informato dal ministro greco delle Finanze, Euclid Tsakalotos, delle intenzioni di Atene di soddisfare velocemente i punti concordati nei mesi passati – le 15 “milestones. Queste includono le privatizzazioni, la riforma del settore energetico e della governance bancaria e l’istituzione dell’Agenzia delle entrate. Il raggiungimento di questi traguardi è una condizione necessaria per l’esborso di 2,8 miliardi di euro da parte dello European Stability Mechanism (ESM) – porzione dei 10,3 miliardi stanziati lo scorso maggio.
Mentre i ministri economici si riunivano in Slovacchia – che assieme a PoloniaRep. Ceca e Ungheriaforma il Gruppo di Visegrad –, ad Atene il Premier Alexis Tsipras – come riporta anche il Financial Times – ha convocato contemporaneamente i governi socialisti degli Stati dell’Europa Mediterranea (EUMed) – CiproFranciaItaliaMaltaPortogallo e Spagna –, in un vertice antiausterità dove sono spiccate l’importante presenza di François Hollande e la dura critica esterna della Germania – che ha attaccato la dichiarazione d’intenti finale probabilmente a causa delle vicende elettorali interne.
2. LE PREOCCUPAZIONI DELL’UE – Al termine dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem – presidente dell’Eurogruppo e del Consiglio dei governatori dell’ESM – ha evidenziato i ritardi di Atene nel completamento della prima revisione del programma. Ha quindi sollecitato l’accelerazione dell’attuazione dei punti già concordati lo scorso maggio, così da garantire l’avvio e il completamento tempestivo della seconda revisione – vista la costituzione di una rappresentanza ad hoc delle istituzione europee.
Alle dichiarazioni di Dijsselbloem si sono aggiunte quelle di Pierre Moscovici – commissario europeo per gli Affari economici e monetari –, il quale appoggiato in toto le sue posizioni. Nonostante la promessa di Tsakalotos di attuare le “milestones” entro il mese di settembre, Moscovici ha sottolineato la necessità di terminare in fretta la prima revisione, visto l’inizio della seconda fissato ad ottobre. Questo perché una seconda celere e fruttuosa revisione, che toccasse anche la riduzione del debito ellenico, potrebbe coinvolgere il Fondo monetario internazionale (FMI) entro la fine dell’anno. Ha infine concluso sostenendo che le decisioni dei mesi passati avrebbero scongiurato la Grexit, tuttavia il vero successo saranno solo la ripresa della crescita e dell’occupazione.
3. LE RACCOMANDAZIONI DEL FMI – Il 23 settembre il FMI ha espresso le sue posizioni sulla Grecia – ribadendo di fatto concetti già esposti nei mesi scorsi –, riconoscendo progressi significativi ma anche lascarsa crescita e rischi elevati. Ha sollecitato riforme nei settori chiave per rafforzare l’economia, per quindi svincolare Atene nel lungo periodo dalla necessità dell’aiuto dei suoi partner europei. Per quanto concerne la politica fiscale, la struttura del bilancio andrebbe rivista, con misure che favoriscano la crescita. Assieme a ciò è stata suggerita un’aspra lotta all’evasione. Per una ripresa del credito è stata raccomandata una rapida riduzione dei Non-performing loans (NPLs). È stata consigliata l’eliminazione delle restrizioni sui pagamenti e dei controlli sui capitali, assieme il rafforzamento della governancebancaria. Le riforme strutturali debbono essere accelerate, al fine di stimolare competitività e crescita. Infine anche con la piena attuazione di queste raccomandazioni, è considerato importante calibrare la riduzione del debito verso obiettivi credibili di bilancio e di crescita.
                                                                                                                                                                     Claudio Cherubini

http://www.ilcaffegeopolitico.org/47965/grexit-scongiurata-e-la-crisi-5

Δεν υπάρχουν σχόλια:

Δημοσίευση σχολίου